Risk Management

Sebbene il concetto di Risk Management applicato ad un’organizzazione sia relativamente nuovo, non lo sono le tecniche e gli strumenti utilizzati per la sua efficace implementazione. Tali tecniche sono difatti mutuate da quelle utilizzate fin dagli anni ’50 nei settori industriali “a rischio”, dove diventava essenziale valutare l’affidabilità dei prodotti, i possibili modi di guasto ed i rischi ad essi connessi, già in fase di progettazione.
Oggi AD&D Consulting utilizza tali procedimenti, opportunamente adattati, nelle pratiche di Risk Management, conservando, delle tecniche originarie, la rigorosità del metodo e le modalità di presentazione dei risultati.
Nell’ipotesi di avere già individuato l’ambito di applicazione del Risk Management , l’analisi si articola in tre fasi:
  •  Identificazione delle attività/porcessi a rischio: analisi del contesto aziendale, al fine di individuare i processi e le attività per i quali si concretizzano i rischi connessi agli ambiti di applicazione prescelti
  •  Individuazione delle minacce e dei fattori di rischio: tale attività consente di evidenziare le possibili modalità di accadimento degli eventi a rischio e le situazione in cui possono verificarsi nei processi/attività sopra individuati
  •  Attribuzione del livello di rischio ai processi e attività: a tal fine vengono considerati ed opportunamente pesati i seguenti fattori:
    • probabilità dell'evento
    • gravità delle conseguenze
    • misure di prevenzione e controllo già messe in atto dall' organizzazione
    • rilevabilità dell’accadimento da parte dell’organizzazione.
La metodologia d’indagine prevede la raccolta di una serie di informazioni da parte del team di lavoro sia mediante incontri diretti con i responsabili dei processi/attività, sia tramite raccolta ed analisi di documentazione. L’uso di specifiche tabelle di rilevazione dei rischi, internamente elaborate, consenteun’analisi dei rischi in vari passi, via via più approfondita, ed un’organica e strutturata articolazione dei dati, i cui risultati sono presentati alla Direzione in forma di relazione scritta. L’indice di rischio viene espresso in forma numerica, al fine di poter monitorare il rischio residuo nel tempo, anche a seguito delle azioni di prevenzione messe in atto. Vengono anche individuate le linee essenziali delle azioni preventive da attuare, in modo che l’analisi dei rischi possa costituire già un progetto di massima del sistema di gestione da mettere in atto.
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