E' l'ente a dover provare di ave adottato un modello idoneo a prevenire i reati contestati. La sentenza dice esplicitamente che non è obbligo dell'ente dotarsi di un modello, ma sulla sentenza di Milano contro gli amministratori che non adottino il modello, e la prescrizione dell'abi nelle linee guida si rinviene il dovere in capo all'ente di dotarsi di un adeguato modello organizzativo. La sent descrive come tra le prescrizioni del 231/2001 e la co-normazione delle associazioni di categoria e l'autoregolamentazione degli enti si giunga ad un modello funzionale dell'impresa richiesto anche dalle scienze aziendalistiche per ottenere l'efficienza dell'ente medesimo. In giudizio non serve il generico rinvio ad un modello organizzativo dell'ente, ma si deve provare l'attuazione e l'efficacia del modello stesso. Le estese carenze dei sistemi di controllo interno e le evidenti disfunzioni del loro funzionamento vengono elencate per area e sulla base di un audit interno e della relazione della banca d'Italia, successiva a controlli effettuati nell'ambito delle operazioni della banca.

Scritto da Claudio Pellizzari

Claudio Pellizzari

Ingegnere Meccanico è consulente di direzione dal 1993. Opera dal 2002 nella consulenza per lo sviluppo di Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. E' membro e presidente in numerosi Organismi di Vigilanza. E' specialista di Risk Management in vari ambiti aziendali.

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