Con l’approvazione dell’UK Bribery Bill 2010, il Regno Unito ha seguito e terminato un percorso dettato dagli Stati Uniti D’America ed al quale buona parte delle nazioni dell’area occidentale si è adeguata in materia di Compliance Program.
Nel nostro Paese, parte dei disposti adottati dal D.Lgs 231/2001 sono di provenienza anglo-americana, in specifico dai “Compliance Company Programs”: prototipi organizzativi atti ad uniformare alla legge le condotte dei singoli ed inoltre ad attivare efficaci sistemi di Audit interno tali da salvaguardare la liceità e la correttezza dell’esercizio dell’impresa.
Emerge tuttavia una sostanziale diversità tra i due modelli così sintetizzabile:
  • Compliance Programs anglo-americani: l’assunzione dei Compliance Programs, se opportunamente scelti e concretizzati, permettono alla Firm di ottenere una diminuzione della sanzione fino all’80% della stessa.
  • Modelli di organizzazione e gestione previsti dal D. Lgs 231/2001: l’assunzione del Modello, nell’ipotesi in cui il giudice penale appuri a posteriori la sua corrispondenza, può portare all’agevolazione del beneficio dell’esimente in toto da responsabilità dell’Ente, anche quando sia stato posto in essere un illecito della fattispecie di quelli previsti nel D. Lgs 231/2001.
Per quanto concerne invece l’UK Bribery Bill 2010, dal 25 marzo 2009, data delle prime discussioni parlamentari, essa tenta di ridurre al minimo, se non di eliminare, il rischio di reati di natura penale per gli Enti che sapranno adeguarsi mediante un cosiddetto programma di conformità.
La differenza per così dire sostanziale dei provvedimenti contenuti nella Bribery Bill del Regno Unito e la US Sentencing Guidelines consiste principalmente sul metodo per affrontare il problema. Il tradizionalmente riconosciuto approccio pragmatico e pratico Statunitense si contrappone a quello, per così dire, evasivo e prettamente teorico Britannico e questo consegnerà nelle mani dei giuristi d’oltremanica uno strumento pressoché vuoto ai fini di una reale tutela mediante suddetto programma di conformità.
Da questo punto di vista le critiche non sono certo mancate sull’esecuzione “lassista” di varie leggi anti-corruzione, al punto che molti illustri esperti attendevano un cambio di rotta tanto da credere che l’UK Bribery Bill avrebbe dato una solida piattaforma su cui costruire un nuovo sistema legislativo contro questo fenomeno così dilagante e persuasivo.

In estrema sintesi: il Bribery Bill prevede quattro illeciti in merito alla corruzione di un ufficiale straniero e segue la Convenzione dell'OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni commerciali internazionali. Due dei quattro illeciti, che riguardano l’annoso problema delle tangenti, sono stati predisposti al fine di vietare l'offerta o l'accettazione di un “vantaggio finanziario o altro”, inteso come una ricompensa per l'esecuzione, o per indurre un soggetto a svolgere una funzione o attività in modo improprio. È inoltre prevista la possibilità che l'ente si difenda dimostrando di avere attuato: "adequate procedures designed to prevent". 

Scritto da Redazione AD&D

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