Valutazione dell’esposizione al rischio-reato ai sensi del D.Lgs.231: “obbligo” degli amministratori

Come noto, l’adozione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è una scelta autonoma e volontaria operata dall’imprenditore o dal Consiglio d’Amministrazione.

Ma siamo certi che tale scelta soddisfi unicamente una volontà di controllo e gestione del rischio e non già un “obbligo”, inteso come dovere di buona gestione e diligenza ?

Su tale tema si è espressa a più riprese la comunità scientifica, non ultimo l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nella sua circolare n° 26 del 18 novembre 2011. Ne emerge che esiste la necessità di separare il concetto di “adozione” da quello di “verifica dell’esposizione al rischio reato”.
Se la prima è senz’altro volontaria (e non potrebbe essere altrimenti, vista la formulazione della legge, fatti salvi casi di codici di autodisciplina o vincoli contrattuali che lo impongano), la seconda rientra invece nel dovere che hanno gli organi di gestione e controllo di agire con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico. Ecco allora che, anche per non esporsi alle legittime richieste da parte di chi fosse danneggiato dall’applicazione di sanzioni (i soci), ovvero per aver omesso di valutare la necessità di presidi aziendali a tutela di danni patrimoniali quali le sanzioni, gli amministratori dovrebbero eseguire un’attività di Risk Assessment tesa a valutare il grado di esposizione al rischio reato.
Solo a seguito di questa gli amministratori potranno, a buon diritto e diligentemente, decidere per l’adozione del Modello oppure valutare il rischio accettabile e limitarsi a monitorarne lo sviluppo nel tempo.

Si tratta dunque di eseguire l’Analisi dei Rischi, così come previsto dal D.Lgs. 231 e dalle Linee Guida delle Associazioni di Categoria ? 

Qualcosa di simile, anche se non necessariamente con il medesimo livello di dettaglio ed approfondimento. Deve essere una valutazione sintetica, seppur completa, dell’esposizione al rischio reato in relazione ai vari reati-presupposto del D.Lgs. 231, al termine della quale gli amministratori potranno legittimamente deliberare l’adozione o meno del Modello, poggiando la fondatezza della decisione su tale Risk Assessment.
AD&D Consulting è a disposizione per supportare gli organi di amministrazione e controllo nell’attività di Risk Assessment e di predisposizione delle delibere conseguenti.

Scritto da Matteo Bottonelli

Matteo Bottonelli

Si occupa di D.Lgs. 231 dal 2002 ed ha contribuito alla realizzazione di Modelli Organizzativi di numerose imprese nel settore manifatturiero e terziario. E’ membro/Presidente di numerosi Organismo di Vigilanza, tra cui imprese quotate alla Borsa di Milano ed imprese con procedimenti in corso ex D.Lgs. 231 per fatti antecedenti alla nomina.

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